Descrizione Progetto

Cristian Volpara: questa (non) è la mia terra!

Questa (non) è la mia terra!

É un racconto molto intimo ma che credo racchiuda un “sentimento” universale.
Ti racconto, cercando di non farla troppo lunga, che tutte e 16 le foto prendono corpo da una macchinetta in legno, una Pinhole 6×6, da 80euro. Parliamo perciò di analogico e di fotografia stenopeic.. I rullini usati sono a colori e scaduti da anni. Questo perchè non volevo un riscontro fedele della realtà (che comunque non esiste in fotografia), volevo la distorsione, i colori desaturati o troppo saturati e comunque irreali.

Il concetto sta semplicemente qui…non amando la mia terra,questa piccola zolla in cui vivo e che mi porto inconsciamente sempre appresso, e nel contempo non riuscendo nemmeno a non amarla,mi sono creato un luogo,più luoghi,immaginari e immaginifici dove “abitare” attraverso la fotografia.

Ho cercato,insomma, di ri-creare e ri-conoscere attraverso la mitizzazione.

Il ricorso al colore psichedelico, alla doppia esposizione, hai materiali poveri e scaduti usati ha fatto si che prendesse forma una mia Itaca.

Diventa quindi evocazione…e il Mito, come disse qualcuno, è ciò che consente agli uomini di superare il tempo…

Cristian Volpara

 

Mi chiamo Cristian e fotografo da pochi anni.
All’inizio la fotografia era solo un completamento della memoria.In seguito il fotografare ha preso strade più profonde e intime.
Ora è diventato una categoria emotiva e un linguaggio per poter esprimere quello che ho dentro.
Amo sperimentare e pertanto uso diversi supporti, sia analogici che digitali.
Non so definirmi ma ho ben chiaro quello che voglio.
L’intento è quello di mettere altri mattoni per allargare questo mondo che si costruisce per fotografie in modo da poterci abitare…
e anche lasciare la porta aperta per quanti vorranno farci un giro.

  • Paesaggio

     

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